Pompa criogenica sommersa estraibile

La soluzione di Vanzetti Engineering per il mercato navale e industriale

  • La soluzione garantisce prestazioni costanti e certificate
    La soluzione garantisce prestazioni costanti e certificate
  • La proposta è efficiente e sostenibile
    La proposta è efficiente e sostenibile
  • L'azienda assicura continuità operativa, efficienza e semplicità di manutenzione
    L'azienda assicura continuità operativa, efficienza e semplicità di manutenzione

ESK-IMO è la pompa sommersa estraibile progettata da Vanzetti Engineering che risponde alle esigenze operative di terminali di piccola taglia o per l’utilizzo in ambito navale come Cargo/Stripping pump per lo svuotamento dei serbatoi in caso di malfunzionamento e/o necessaria manutenzione sulle pompe principali.

Applicazioni marine

La serie ESK-IMO Vanzetti Engineering nasce dall'esperienza maturata dall'azienda con la pompa criogenica sommersa ARTIKA, che conta oltre 1.500 unità installate in applicazioni marine: eredita quindi  l’affidabilità e la qualità di un prodotto già riconosciuto e consolidato sul mercato.

Processo di validazione

ll valore distintivo della proposta Vanzetti Engineering risiede nell'integrazione di un processo di validazione avanzato, basato su un bench-test progettato e sviluppato ad hoc per questa specifica gamma, a garanzia di prestazioni costanti e certificate. La gamma comprende i modelli ESK-IMO 230, ESK-IMO 300 ed ESK-IMO 400  Vanzetti Engineering, con capacità che raggiungono rispettivamente 85, 300 e 550 m³/h, coprendo le esigenze delle principali applicazioni GNL emergenti.

Tecnologie efficienti e sostenibili

La pompa estraibile ESK-IMO Vanzetti Engineering svolge un ruolo strategico nel supportare le infrastrutture GNL a livello globale. Dalla crescita del commercio globale di GNL e degli Small-Scale Terminal allo sviluppo del bunkering marittimo, fino alla diffusione del bioGNL, il settore sta attraversando una fase di profonda evoluzione e richiede tecnologie sempre più efficienti, affidabili e orientate alla sostenibilità.

Efficienza produttiva

In particolare, la rivoluzione dello shale gas ha posizionato gli Stati Uniti come il principale produttore globale di gas naturale e petrolio: l’efficienza produttiva è aumentata enormemente negli ultimi 10 anni, raddoppiando la produzione del GNL con una riduzione del numero dei pozzi in operazione (da 1500 a 100). La capacità di esportazione del GNL americana, oggi pari a circa 150 milioni di tonnellate annue, potrebbe raggiungere i 250-270 milioni di tonnellate entro il 2031.

Intelligenza artificiale

Questi cambiamenti si inseriscono in un quadro di crescita esponenziale dei consumi, dove l’intelligenza artificiale si conferma il principale driver della domanda energetica. L’aumento dei data center richiede, infatti, quantità sempre maggiori di energia e sta spingendo gli operatori tecnologici a ricercare fonti di approvvigionamento dedicate e affidabili, aprendo diverse prospettive anche per il gas naturale.

Transizione Energetica

Il gas naturale riveste dunque un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza energetica, la continuità delle forniture e il supporto verso sistemi energetici a minori emissioni. In quest'ottica, si esce dal concetto di Transizione Energetica per entrare in quello di Evoluzione del “Gas con la G maiuscola” in cui fonti come biometano, metano sintetico e idrogeno si integrano a quelle esistenti per soddisfare la crescente domanda mondiale di energia guidando progressivamente la decarbonizzazione.

Gas accessibile

La grande quantità di GNL a disposizione dovrebbe favorire varie applicazioni, tra cui quella dei terminali GNL su piccola scala, infrastrutture sempre più strategiche per rendere il gas liquefatto accessibile a porti, industrie e aree non servite dalle grandi infrastrutture.

Sicurezza energetica

In parallelo, le Floating Storage and Regasification Unit (FSRU) stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nel garantire flessibilità e sicurezza energetica, soprattutto in Europa dove hanno contribuito a diversificare gli approvvigionamenti dopo la riduzione dei flussi provenienti dalla Russia.

Applicazioni industriali

Tra gli aspetti tecnologici più interessanti vi è il crescente interesse verso il recupero della cosiddetta "cold energy" generata durante i processi di rigassificazione del GNL. Questa energia può essere valorizzata in diverse applicazioni industriali, dalla produzione di ghiaccio secco alla separazione dell'aria, fino al raffreddamento di data center situati in prossimità dei terminali.

Decarbonizzazione

Circa il 60% delle ordinazioni di navi alimentate con carburanti alternativi riguarda soluzioni GNL, confermando il ruolo centrale del bunkering GNL nel percorso di decarbonizzazione del trasporto marittimo, favorito anche dall'evoluzione del quadro normativo internazionale e dagli obiettivi di riduzione delle emissioni imposti dall'IMO (International Maritime Organization) e dalle politiche europee.

Combustile marittimo

Le analisi evidenziano il consolidamento del GNL come combustibile marittimo: oltre 1.500 navi sono già compatibili con il GNL (LNG fuel capable), con una proiezione che supera le 3.500 unità entro il 2030, mentre la flotta dedicata al bunkering è destinata a raggiungere le 80 unità entro il 2028.

Trasporto pesante

Nel contesto italiano, il mercato sta beneficiando dell'espansione delle infrastrutture costiere e dei depositi, con il settore del trasporto pesante che si pone come il driver principale per l'implementazione degli Small-Scale LNG Terminal. Questo comparto, che assorbe circa il 70% dei consumi del settore attraverso una flotta di 5.300 mezzi e 177 stazioni di rifornimento, rappresenta oggi il cuore pulsante di tale applicazione.

Quadro normativo europeo

Il vero game changer per la sostenibilità del settore è rappresentato dal bioGNL: una soluzione chiave per la decarbonizzazione del trasporto merci che abbatte le emissioni mantenendo la piena compatibilità con le infrastrutture attuali. L'efficacia di questa transizione dipende però da un quadro normativo europeo più armonizzato; in tal senso, il modello tedesco rappresenta un benchmark fondamentale, avendo già implementato incentivi mirati che stanno accelerando l'adozione di veicoli alimentati a bioGNL.

Continuità operativa

La crescita dei terminali small-scale, delle unità FSRU e delle attività di bunkering richiede tecnologie in grado di garantire continuità operativa, efficienza e semplicità di manutenzione come la pompa sommersa estraibile della serie ESK-IMO Vanzetti Engineering.

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