2022: un buon primo trimestre per Schaeffler

Il report intermedio per i primi tre mesi dell’anno ha fatto registrare un +1,9% di fatturato al netto degli effetti di cambio nonostante le condizioni di mercato complesse

  • Maggio 16, 2022
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    2022: un buon primo trimestre per Schaeffler

Il Gruppo Schaeffler ha pubblicato il suo report relativo ai primi tre mesi del 2022: si registra un fatturato di 3.758 milioni di euro per il periodo in esame (anno precedente: 3.560 milioni di euro). Schaeffler ha continuato a trarre beneficio dal suo approccio diversificato del primo trimestre. Mentre i ricavi della Divisione Automotive Technologies sono invece scesi del 3,2 percento al netto degli effetti di cambio, i ricavi della Divisione Industrial sono cresciuti del 15,7 percento al netto degli effetti di cambio. I ricavi della Divisione Automotive Aftermarket sono cresciuti del 2,1 percento al netto degli effetti di cambio.

Ricavi di vendita nelle diverse regioni

I ricavi di vendita al netto degli effetti di cambio nelle Regioni Europa e Americas sono cresciuti, rispettivamente, di un significativo 4,4 e 3,5 percento. Nella Regione Greater China, i ricavi sono scesi del 3,4 percento al netto degli effetti di cambio, rispetto alla percentuale maggiore del trimestre dell’anno precedente per la pandemia da Coronavirus ancora in corso. I ricavi della Regione Asia/Pacific sono cresciuti lievemente di uno 0,4 percento al netto degli effetti di cambio. Il Gruppo Schaeffler ha conseguito un EBIT di 258 milioni di euro (anno precedente: 397 milioni di euro) prima delle operazioni straordinarie nei primi tre mesi, risultando in un margine EBIT prima delle operazioni straordinarie del 6,9 percento (anno precedente: 11,2 percento). Questa variazione rispetto al trimestre straordinariamente forte dell’anno precedente, caratterizzato da significativi effetti di recupero a seguito della pandemia da Coronavirus, è principalmente dovuta al forte aumento dei costi di approvvigionamento, alcuni dei quali sono stati trasferiti ai clienti. L'EBIT per il periodo in esame è stato influenzato negativamente da operazioni straordinarie per 11 milioni di euro (anno precedente: 15 milioni di euro). L’EBIT ammonta a 247 milioni di euro (anno precedente: 382 milioni di euro).

Divisione Automotive Technologies

La Divisione Automotive Technologies ha generato un fatturato di 2.293 milioni di euro (anno precedente: 2.281 milioni di euro) per i primi tre mesi. Al netto degli effetti di cambio, i ricavi di vendita sono diminuiti del 3,2 percento rispetto all’anno precedente. Oltre a un’elevata base di confronto, il calo è da imputare principalmente a un ambiente ancora complesso nel settore automotive, con un calo della produzione automobilistica globale causato dalla persistente carenza di semiconduttori, dalle implicazioni della pandemia da Coronavirus e dalla guerra in Ucraina, con conseguente cancellazione ordini da parte dei clienti. L’outperformance della Divisione rispetto alla produzione globale di automobili e veicoli commerciali leggeri è stata di 1,3 punti percentuali. L’entrata ordini della Divisione è stata supportata da ordini per la Business Division E‑Mobility per auto elettriche pari a 2 miliardi di euro, raggiungendo già quindi la quota minima dell’obiettivo annuale (da 2 a 3 miliardi di euro). La Divisione ha inoltre ricevuto ordini nelle altre aree per 1,6 miliardi di euro.

Business Division E-Mobility

La Business Division E-Mobility ha generato anno su anno il maggior tasso di crescita del 18,4 percento al netto degli effetti di cambio. La Business Division Engine & Transmission Systems e la Business Division Cuscinetti hanno visto un calo dei ricavi di vendita al netto degli effetti di cambio, rispettivamente del 5,9 e 7,6 percento. La Business Division Chassis Systems è cresciuta dell’11,6 percento al netto degli effetti di cambio. Mentre i ricavi di vendita sono variati leggermente nelle Regioni Europa e Americas, che hanno riportato un tasso di crescita costante, rispettivamente, del -1,9 e 0,3 percento, i ricavi della Regione Greater China sono calati del 5,3 percento al netto degli effetti di cambio, a causa della situazione complessa risultata dalla pandemia da Coronavirus. La Regione Asia/Pacific ha riportato un calo nei ricavi dell’8,3 percento al netto degli effetti di cambio. L'EBIT prima delle operazioni straordinarie della Divisione nel primo trimestre è di 80 milioni di euro (anno precedente: 240 milioni di euro). Il margine EBIT per il periodo in esame prima delle operazioni straordinarie è del 3,5 percento, nettamente al di sotto del livello straordinariamente forte dell'anno precedente al 10,5 percento. La causa principale di questo calo è stata il forte aumento dei costi di approvvigionamento, che, come previsto, sono stati solo parzialmente compensati dall'adeguamento dei prezzi di vendita nel primo trimestre.

Divisione Automotive Aftermarket

La Divisione Automotive Aftermarket ha riportato un fatturato di 463 milioni di euro (anno precedente: 444 milioni di euro) nel periodo in esame, con un tasso di crescita al netto degli effetti di cambio del 2,1 percento. Tale aumento è dovuto principalmente agli effetti positivi sui prezzi di vendita. I ricavi di vendita sono cresciuti considerevolmente in tutte le Regioni ad eccezione dell’Europa, la Regione che ha generato il fatturato più alto, dove i ricavi sono leggermente diminuiti del 2 percento al netto degli effetti di cambio, principalmente a causa delle vendite interrotte in Russia e Ucraina al termine del primo trimestre. Le Regioni Americas e Asia/Pacific hanno ampliato in particolare il loro business Aftermarket indipendente, con un tasso di crescita al netto degli effetti di cambio per queste Regioni, rispettivamente, di 11,3 e 15,6 percento. L’aumento nei ricavi di vendita al netto degli effetti di cambio del 9,8 percento nella Regione Greater China è principalmente dovuto ad una forte crescita nel business dell’e‑commerce. Questi sviluppi sono risultati in un EBIT prima delle operazioni straordinarie di 63 milioni di euro (anno precedente: 58 milioni di euro). Questo rappresenta un margine EBIT prima delle operazioni straordinarie del 13,6 percento (anno precedente: 13,1 percento). Il leggero aumento rispetto all’anno precedente è principalmente dovuto a one-off item positivi. Ciò è stato contrastato dall'aumento dei costi di approvvigionamento, che non hanno potuto essere completamente compensati dagli adeguamenti dei prezzi.

Divisione Industrial

La Divisione Industrial ha riportato un fatturato nel primo trimestre di 1.002 milioni di euro (anno precedente: 836 milioni di euro), che corrisponde ad un tasso di crescita molto forte del 15,7 percento. La Regione Europa ha riportato una forte crescita del 26,2 percento al netto degli effetti di cambio per l’aumento dei volumi di vendita. Le Regioni Americas e Asia/Pacific hanno similmente generato un tasso di crescita dei ricavi al netto degli effetti di cambio, rispettivamente, dell’11 e del 22,7 percento. La Regione Greater China ha registrato una tendenza eterogenea che ha portato a un leggero calo dei ricavi complessivi dello 0,3 percento. I prezzi di vendita hanno portato ad un aumento complessivo dei ricavi anche nella Divisione Industrial, poiché i maggiori costi di approvvigionamento sono stati in parte trasferiti sul mercato. Sebbene i costi di approvvigionamento significativamente più elevati, abbiano interessato anche la Divisione Industrial, l'EBIT prima delle operazioni straordinarie è di 115 milioni di euro nei primi tre mesi (anno precedente: 98 milioni di euro). Ciò corrisponde a un margine EBIT prima delle operazioni straordinarie dell'11,4 percento (anno precedente: 11,8 percento).

Free cash flow positivo

A causa di un EBITDA più basso e di un aumento del capitale circolante, il free cash flow del primo trimestre prima dei flussi di cassa in entrata e in uscita per attività M&A è stato di 14 milioni di euro (anno precedente: 130 milioni di euro). La conversione del free cash flow è stata dello 0,1, e il tasso di reinvestimento per i primi tre mesi ammonta a 0,56. L’utile netto attribuibile agli azionisti prima delle operazioni straordinarie, calato durante i primi tre mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ammonta a 144 milioni di euro (anno precedente: 247 milioni di euro). L’utile netto attribuibile agli azionisti di 136 milioni euro (anno precedente: 235 milioni di euro), rappresenta il fatturato per le azioni comuni senza diritto di voto di 0,21 euro (anno precedente: 0,35 euro). L’utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo ammonta a 1.992 milioni di euro al 31 marzo, 2022. L’indebitamento finanziario netto rispetto all’indice EBITDA è stato di 1.0x alla fine del marzo 2022 (fine di dicembre 2021: 0.9x). Il relativo indice di indebitamento, ovvero il rapporto tra debito finanziario netto e patrimonio netto degli azionisti, è diminuito di circa 54,4 percento (31 dicembre, 2021: circa 61,7 percento). L’organico del Gruppo comprende 83.089 collaboratori (dato aggiornato al marzo 2022).

Guidance prudente per l’anno 2022

Il Consiglio di Amministrazione di Schaeffler AG ha sospeso la guidance annuale per il 2022 per il Gruppo Schaeffler e le sue Divisioni, pubblicata l’8 marzo 2022, a causa degli sviluppi in Ucraina e delle rispettive implicazioni per l’economia globale, in quanto non è possibile prevedere né gli eventi futuri né gli effetti economici per il Gruppo Schaeffler.  Il 9 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione di Schaeffler AG ha concordato su una prospettiva annuale del 2022 basata sulle informazioni attualmente disponibili. Le prospettive si basano sul presupposto che la crescita economica globale rallenterà notevolmente nel complesso e che ciò avrà un impatto sui mercati di vendita e approvvigionamento del Gruppo Schaeffler. Nella sua guidance per il 2022, il Gruppo Schaeffler si aspetta impatti negativi sulle proprie attività commerciali nell’anno in corso, derivanti dalla guerra in Ucraina con le sue relative implicazioni. Nelle prospettive del Gruppo sono state prese in considerazione le sanzioni economiche, le influenze sulle catene di approvvigionamento e gli effetti sui prezzi delle materie prime e dell'energia, nonché sui costi di trasporto. Nel contesto della pandemia da Coronavirus, sono state prese in considerazione le influenze sulla catena del valore del Gruppo Schaeffler. Ciò si basa sul presupposto che l'attività economica in Cina si normalizzi entro la fine di giugno 2022. Dal punto di vista del Gruppo Schaeffler, l'ulteriore sviluppo sarà caratterizzato da una straordinaria incertezza nel quadro macroeconomico e geopolitico, in particolare a causa dell'andamento della guerra in Ucraina e dell'ulteriore corso della pandemia da Coronavirus.

Approccio diversificato

Klaus Rosenfeld, CEO di Schaeffler AG, ha dichiarato: “Il Gruppo Schaeffler ha ottenuto buoni risultati nel primo trimestre del 2022. Particolarmente soddisfacente è l’entrata ordini da 2 miliardi di euro nella Business Division E-Mobility. Abbiamo quindi già raggiunto il nostro obiettivo dell'anno nel primo trimestre. L'elevato contributo agli utili della nostra Divisione Industrial dimostra ancora una volta che il nostro approccio diversificato ripaga. Nonostante il panorama complesso, abbiamo continuato a mettere in atto la nostra strategia in modo coerente. Per l’anno fiscale in corso, continuiamo a rimanere prudenti alla luce delle incertezze macroeconomiche e geopolitiche. Le previsioni che abbiamo annunciato rispecchiano questo punto.”