Service & Distribuzione 4.0

Maria José Massaro, Managing Director di Conrad Electronic Italia, illustra quali sono i progetti del Gruppo per il futuro e quali le strategie da seguire per essere sempre al passo con i cambiamenti della distribuzione elettronica

  • Maria José Massaro, Managing Director di Conrad Electronic Italia
    Maria José Massaro, Managing Director di Conrad Electronic Italia
  • La sede di Conrad Electronic. Headquarter del gruppo e cuore pulsante dell'innovazione Conrad
    La sede di Conrad Electronic. Headquarter del gruppo e cuore pulsante dell'innovazione Conrad
  • Intelligenza artificiale e big data permettono l'ottimizzazione dei flussi logistici per garantire la più veloce evasione degli ordini. (Conrad Logistic Center)
    Intelligenza artificiale e big data permettono l'ottimizzazione dei flussi logistici per garantire la più veloce evasione degli ordini. (Conrad Logistic Center)

La redazione di CMI – Costruzione e Manutenzione Impianti ha intervistato Maria José Massaro, Managing Director di Conrad Electronic Italia.

 

Da marzo 2021 è stata nominata Managing Director di Conrad Italia. Qual è il percorso che l’ha portata a raggiungere un ruolo così importante?

Ho iniziato la mia carriera quasi per caso in ambito elettronico lavorando per alcune delle più grandi multinazionali, tra cui la Texas Instruments. Finora, l’esperienza decisamente più importante riguarda i 18 anni trascorsi in Farnell Italia dove ho intrapreso il percorso manageriale che mi ha permesso di arrivare in Conrad Italia come Amministratore Delegato. Guardando indietro, non posso che essere soddisfatta dei successi e delle esperienze fatte, ma sono certa che altrettante ne arriveranno in futuro grazie a Conrad.

Che cosa vi distingue dagli altri distributori presenti sul mercato?

Un’esperienza di acquisto “one-stop shopping” per fare Industria 4.0.
Il business sta cambiando, sta diventando sempre più complesso e veloce. L'influenza della tecnologia è in crescita. Per stare al passo con un ambiente in rapida evoluzione e per rimanere in vantaggio rispetto alla concorrenza, i requisiti essenziali anche per la distribuzione elettronica sono gli investimenti nelle tecnologie digitali più recenti, in grado di semplificare l’esperienza del cliente lungo l’intera filiera. In Conrad stiamo introducendo costanti cambiamenti nel modo in cui i clienti della distribuzione tradizionale B2B vengono serviti e le merci ordinate e consegnate. Il prodotto lascia il posto al servizio, che ora è il vero cuore pulsante e driver di ogni nostra attività. Servizio personale e processo di vendita automatizzato sono i nostri punti forti.

Durante la precedente gestione Conrad Italia ha avuto un costante trend di grande crescita. Quali sono le linee guida che intende perseguire per migliorare l’offerta di prodotti, aumentare l’efficienza e il business dell’azienda?

Se in Germania, dove risiede l’headquarter del Gruppo, Conrad era già affermato da molti anni, la crescita in Italia nel 2020 si è attestata al +40% sull’esercizio precedente, percentuale confermata anche in previsione di chiusura 2021. Secondo anno di forte espansione dunque per Conrad.it, che vede superare i 10 milioni di euro di vendite dopo soli otto anni pieni di attività nel mercato B2B italiano. La nostra piattaforma di sourcing B2B è ormai consolidata e pronta per fare il salto nel mondo industriale. Oltre al consolidamento del settore professionale e PMI, abbiamo l’obiettivo di diventare un riferimento anche per realtà industriali e gruppi internazionali che intendono intensificare le loro produzioni in Italia. Conrad è un’azienda che investe nelle risorse, a prescindere dalla digitalizzazione, perché dà valore alle persone e al lavoro che svolgono. Infatti, nella prima metà del 2021, in tutto il Gruppo ci sono state 50 nuove assunzioni e anche la filiale italiana è alla ricerca di figure specializzate per accelerare la penetrazione nel mercato Industriale e Automation.

Molte aziende hanno compreso l’importanza della digitalizzazione soprattutto durante l’emergenza Covid-19. Quanto è stato importante per voi essere un “distributore digitale” in un periodo così particolare?

A maggior ragione in questa situazione di emergenza mondiale dovuta alla pandemia Covid-19, c'è bisogno di un supporto e di un partner affidabile. L'azione proattiva della filiale italiana e i rapporti consolidati con i fornitori si sono dimostrati validi anche in tempo di pandemia. Le macchine non devono fermarsi solo perché manca un pezzo o perché il personale è in smart-working. Digitalizzazione non vuol dire solo eliminare la carta, come spesso si è pensato nel nostro Paese, ma bensì modificare alla radice tutti i processi. Assistenza e manutenzione, modernizzazione ed espansione dei sistemi sono oggi sempre più fondamentali per un controllo da remoto di tutto l’apparato produttivo. Il massimo grado di automazione e la massima disponibilità possibile, in combinazione con la minima manutenzione e riparazione, è il prerequisito di un processo senza intoppi negli attuali modelli industriali. Penso che da questo momento drammatico stiano nascendo nuove esigenze e Conrad vuole essere un facilitatore nel reperimento di queste nuove tecnologie. Nella nostra strategia aziendale, la digitalizzazione procede in parallelo con la scelta del “giusto canale di vendita” che è spesso rappresentato dai venditori attraverso cui si arriva a comprendere le esigenze del cliente e quindi a facilitarne l’esperienza di acquisto. Ciò fa la differenza in questo tipo di distribuzione.

Nel mercato italiano quali sono le soluzioni e i servizi maggiormente richiesti nell’ultimo anno?

Ormai è impossibile immaginare il mondo degli impianti e della produzione moderna senza automazione. Maggiore produttività, minori costi di produzione e manutenzione, maggiore sicurezza grazie alla standardizzazione, maggiore flessibilità e tempi di consegna più rapidi sono alcuni dei vantaggi dell'automazione. Indispensabile per qualsiasi azienda che voglia rimanere competitiva in un mercato con un grado di automazione e complessità sempre maggiore. Temi come AI e IIOT ampliano costantemente le possibilità di automazione e offrono una moltitudine di soluzioni. In questo senso il mercato italiano è ormai maturo. Rimanere aggiornati sulle ultime innovazioni di mercato e introduzioni dai principali fornitori è quindi sempre più strategico. In Conrad si trovano sotto lo stesso tetto tutti i prodotti necessari, ottimizzando così anche il flusso di ricerca e approvvigionamento del giusto materiale.

Dal 2018 avete messo in atto una strategia di packaging dei prodotti a marchio Conrad in chiave green. Può spiegarci meglio in che cosa consiste?

Un ambiente migliore e un business rispettoso dell'ambiente sono di fondamentale importanza per noi. In particolare, l'uso eccessivo della plastica negli imballaggi rappresentava un problema e per questo motivo, già nel dicembre 2018, abbiamo deciso di intervenire sul packaging dei prodotti dei nostri marchi. Con orgoglio possiamo dire che a fine 2020 quasi il 90% degli imballaggi di prodotti private label Conrad era privo di plastica. Nel prossimo anno, continueremo a lavorare sulla sostenibilità per essere in grado di impiegare imballi al 100% senza plastica.

Quali sono gli obiettivi di Conrad Italia per il futuro?

Viviamo un momento di grandi cambiamenti e come azienda abbiamo il dovere di cogliere le sfide per trasformarle in opportunità per i nostri clienti. I prossimi anni ci vedranno impegnati nell'implementazione della Sourcing Platform a livello EMEA, il cui passaggio cruciale sarà quello di trasformarsi da distributore a piattaforma di approvvigionamento per un’esperienza semplice, rapida e completa allineando ancor di più il nostro obiettivo al B2B. Una sfida decisamente coinvolgente ed entusiasmante sotto tutti i punti di vista, una vision e una mission che ho condiviso fin da subito nel mio nuovo ruolo. 

Ci sono dei progetti in cantiere che state sviluppando per rinforzare la sinergia con i vostri fornitori?

L’evoluzione del business obbliga tutti i distributori a rimodellare la propria strategia per stare al passo con le richieste dei clienti e del mercato, quindi, è sicuramente un momento di grandi cambiamenti e per quanto riguarda Conrad ce ne saranno sicuramente di molto importanti.

Come si dovrà evolvere secondo lei la distribuzione per rispondere ai cambiamenti del mercato, specie con le incognite che si prospettano nel 2022?

Il mondo della distribuzione deve essere più agile, attento alle esigenze dei clienti, deve cogliere i cambiamenti in atto e trasformarli in opportunità. I tempi sono maturi per andare oltre il vecchio modello di distribuzione. Per quanto ci riguarda, ci dedicheremo alla Sourci Platform, una piattaforma di approvvigionamento che rappresenta un nuovo modello di servizio in cui si offre maggiore attenzione all’esperienza di servizio del cliente, che potrà trovare qualsiasi soluzione velocemente, secondo le sue necessità, con una semplificazione anche degli aspetti amministrativi.

 

 

Maria Bonaria Mereu

m.mereu@tim-europe.com

Maria Bonaria Mereu si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Sassari e si specializza in Storia, Comunicazione e Informazione presso l’Università degli Studi di Cagliari. Nel 2012 consegue il master in Professione Editoria Cartacea e Digitale presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 2015 lavora in TIMGlobal Media come redattrice delle riviste CMI - Costruzione e Manutenzione Impianti e PEI - Produits Equipements Industriels. 

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